Isole Tremiti

 

La storia

 

Immagini storiche delle Isole Tremiti

Le Isole Tremiti nonostante debbano, a ragione, la propria fama alla loro bellezza paesaggistico-naturalistica, rivestono un ruolo molto importante anche da un punto di vista storico-culturale, tanto da poter essere considerate un “museo a cielo aperto”.

Le Isole Tremiti sono state abitate sin dall’epoca neolitica come testimoniano numerosi ritrovamenti di villaggi sull’isola di san domino risalenti al vii – viii secolo a.c.
sull’isola di san nicola, invece, sono stati rinvenuti fori di palificazione di una capanna dell’
età del ferro nonchè fosse sepolcrali attribuibili all’età classica ed ellenistica.

Il loro antico nome era “insulae diomedeae“, in onore dell’eroe greco Diomede: la leggenda narra che afrodite, dea dell’amore, trasformò i suoi compagni in “diomedee”, rari uccelli di mare, che nidificano sui calcari di S. Domino.

Il nome “tremitis”, da cui l’odierno tremiti, compare per la prima volta nei manoscritti di età medioevale e dovrebbe richiamare l’antica attività sismica che avrebbe portato le attuali isole a distaccarsi dal Gargano.
e’ proprio in età medioevale (ix secolo d.c.) che secondo il 
chartularium tremitense nasce il primo centro religioso delle isole tremiti, opera dei monaci benedettini dipendenti dall’abbazia di montecassino.

Ma proprio l’estremo splendore di questo periodo segna l’inizio della decadenza: da un lato le tensioni con l’Abbazia di MonteCassino, da cui si rivendicava l’indipendenza, dall’altro i contatti con i dalmati, invisi alla santa sede, portarono ad un collasso morale, che portò, nel 1237, il Cardinale Raniero da Viterbo a incaricare il Vescovo di Termoli di sostituire l’ordine dei Benedettini con l’ordine dei Cistercensi di San Bernardo, che ampliarono e fortificarono l’abbazia con l’aiuto del Re Carlo D’Angiò.
Tutto ciò però non fu sufficiente contro le incursioni dei pirati 
slavi, che portarono nel 1334 alla completa scomparsa dell’ordine ed alla distruzione di gran parte del complesso monastico.
Fonti storiche parlano di un inganno grazie al quale i pirati dalmati riescono ad espugnare la fortezza: i pirati fingono la morte del loro condottiero chiedendo per lui una sepoltura sull’isola. La bara viene condotta fino alla chiesa di S. Nicola dai pirati disarmati ma durante la celebrazione sacra il capo viene fuori dalla bara con le spade per i propri uomini. E’ una strage a cui nessun monaco sfugge.

Fonte: http://www.tremiti.eu/isole/storia/cenni.aspx

Visitare le Isole Tremiti 

isole tremiti

Le isole Tremiti si trovano a circa 12 miglia a largo del Gargano in Puglia e per la loro bellezza sono state definite come “le perle dell’Adriatico”.

Le isole Tremiti sono un arcipelago costituito dalle isole di San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e Pianosa. In questo piccolo angolo di paradiso sono racchiusi millenni di storia tanto che le isole Tremiti, appaiono come un grande museo a cielo aperto: il mare, i luoghi e gli eventi delle cinque isole attirano ogni anno migliaia di turisti.

 

Isole Tremiti, cosa visitare

Un salto alle isole Tremiti significa visitare il centro storico dell’isola di San Nicola dove c’è l’ Abbazia di Santa Maria, costruita nel 1045 dC dai monaci benedettini e il Castello dei Badiali.Nell’isola di Capraia, la seconda dell’arcipelago per estensione non vi è traccia umana, mentre l’isola di Pianosa, anch’essa disabitata è una riserva naturale dal 1989.

isole tremiti 3

Isole Tremiti, le spiagge più belle

Le isole Tremiti sono un mix di grotte, spiagge, calette, rocce, scogli e faraglioni che incorniciano le cinque isole dell’arcipelago. Tra le spiagge, la più grande e la più famosa è Cala delle Arene che è anche l’unica sabbiosa di tutte le Tremiti, vi è poi Cala Matano che scende a strapiombo sul mare, Cala degli inglesi e Cala Tonda che sembra un piccolo lago. La particolare limpidezza dell’acqua permette di godere a pieno del paesaggio marino.

 

isole tremiti 1

Isole Tremiti, le grotte più suggestive

Non potete tornare a casa senza aver fatto un’escursione o un giro in barca nelle grotte marine delle Viole, del Bue Marino, delle Rondinelle fino ai faraglioni dei Pagliai. C’è poi la punta dell’Elefante dell’isola di San Domino, chiamata così perchè la forma della roccia sembra quella di un elefante all’abbeveratoio. Ci sono poi le grotte marine dell’ Amore o Sorrentino, Turchese, Grottone dei Misteri ed Architiello. Qui il paradiso terrestre vi sembrerà a portata di mano.

isole tremiti 6

 

Nello specifico, le grotte le più affascinanti sono la Grotta delle Rondinelle, chiamata così perché in primavera vi nidificano le rondini; la Grotta delle Viole che riproduce colori meravigliosi e la Grotta del Sale dove si raccoglie una gran quantità di sale bianchissimo.

isole tremiti 4


Isole Tremiti, cosa fare nell’arcipelago

Una volta arrivati alle Tremiti, oltre a godervi il sole e il mare, potrete ammirare la costa facendo escursioni in bicicletta che si possono noleggiare su tutte le isole, trekking con gli amici o ancora un giro in gommone (soprattutto se si è in tanti lo si può affittare e risparmiare rispetto a un classico tour guidato. Costo 70 euro in bassa stagione, 100 in alta compreso di benzina, per tutto il giorno, informandosi se ci vuole il patentino).

Per gli appassionati di snorkeling e immersioni, i fondali marini delle isole Tremiti sono un paradiso. Vi sono, infatti, 23 sentieri subacquei dove osservare il patrimonio faunistico e floristico, grazie al Tremiti Diving Center.

isole tremiti 2

Isole Tremiti, consigli utili

Per dormire alle isole Tremiti la soluzione più economica è quella del campeggio. L’isola principale è San Domino dove ci sono anche le maggiori strutture ricettive e dove si anima la movida notturna.

Per risparmiare è preferibile rilassarsi nelle spiagge libere, altrimenti il costo di ombrellone e sdraio si aggira attorno ai 15 euro. Il popolo del web consiglia di non dimenticare il cappellino per il sole, i sandali da scoglio e tante bottiglie d’acqua, a causa dei prezzi a parer loro eccessivamente alti.

Anche il pranzo a sacco può essere una buona mossa per il proprio portafoglio. Vi consigliamo, infine, di fare una bella passeggiata nelle pinete con i pini di Aleppo a cui è legata la leggenda che siano stati piantati dai monaci benedettini: un pinolo per ogni peccato e così alla fine l’isola si è coperta di alberi.

isole tremiti 5

Ma sicuramente la storia più affascinante è quella dei guerrieri di Diomede, l’eroe della guerra di Troia, morto e sepolto proprio alle isole Tremiti. Di lui oggi rimane il canto delle diomedee.

Secondo la leggenda, i guerrieri di Diomede furono trasformati da Venere in uccelli, le diomedee appunto che ogni primavera lasciano l’Africa Orientale per nidificare sulle pareti a strapiombo tipiche della costa di queste isole. Il loro canto che si sente in particolare nelle ore notturne, altro non è che il lamento dei compagni di Diomede che piangono la perdita del loro eroe.

fonte: https://www.greenme.it/viaggiare/europa/italia/puglia/19837-isole-tremiti

#tremiti#skippermolise#skipperabruzzo#charteravela#charter#sailing#sailor#partyonboat#sun#beach#sea#locazionebarche#barcheavela #divertimentoabordo#crociereavela #navigare #costadeitrabocchi #isoletremiti #vieste #gargano #croazia #grecia #tirreno #sardegna #capri #ischia #termoliavela #termoli #vasto #barcolana #marinasveva #adriatico #adriaticsea #yachtde #yacht